L’home page del motore di ricerca Google aggiunge un tocco artistico grazie alla collaborazione con creativi di tutto il mondo impegnati a ridisegnare l’home page di iGoogle.
Ciascun utente può arricchire la propria esperienza web, personalizzando l’home page con contenuti di proprio interesse, scelti fra una vasta gamma di gadget e temi grafici. Dolce & Gabbana, Coldplay, Beastie Boys, Philippe Starck, Anne Geddes sono alcuni tra i creativi e gli artisti più famosi che hanno aderito all’iniziativa.
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Secondo quanto riportato dal New York Times, Google avrebbe deciso di affidarsi al discusso ex banchiere Frank Quattrone per far fronte all’ offensiva portata avanti da Microsoft con l’ offerta ostile su Yahoo!. Continua »
La parola d’ordine è: “Pronti a tutto pur di non finire in pasto alla Microsoft“. Il motto in casa Yahoo è definito da mesi ma il braccio di ferro continua. L’ultima pensata del motore di ricerca di Jerry Jang è un accordo (molto vicino) con Aol, l’unità internet di Time Warner, per una fusione delle proprie attività internet e una partnership con Google per la pubblicità on line. Accordi che in caso andassero in posto consentirebbero a Yahoo! di contrastare l’offerta da 42 miliardi di dollari avanzata dalla società di Bill Gates.
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E’ la prima volta in dieci anni che accade: Google, il colosso del web di Mountain View, ha licenziato in tronco 300 dipendenti della DoubleClick, società di raccolta pubblicitaria acquistata lo scorso anno dall’azienda di Brin e Page. Complessivamente la DoubleClick aveva fino ad oggi 1.200 dipendenti negli Stati Uniti, 1.500 nel resto del mondo.
Eric Schmidt, numero uno di Google, ha annunciato che in futuro verranno eliminati posti di lavoro anche nelle filiali non Usa dell’ agenzia pubblicitaria online. Continua »
Prima era una ipotesi, ora si è trasformata in certezza. La Commissione Ue ha dato il via libera all’acquisizione della società pubblicitaria on line DoubleClick da parte di Google. Lo scorso novembre Bruxelles aveva aperto un’indagine sull’operazione visto che da una prima analisi sembravano emergere problemi di concorrenza in alcuni settori della pubblicità online.
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